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Gruppo Utenti

I beneficiari del trattamento e recupero della dipendenze patologiche  della Comunità "Vivere" sono gli utenti che vengono inseriti nel programma residenziale della Comunità. Per fini pedagogici ad ogni utente svolge una mansione specifica, in relazione alle caratteristiche  di ciascuno e in base alle fase del percorso comunitario raggiunto.
Vengono, quindi, assegnate agli Utenti delle Responsabilità in relazione ai vari settori di gestione della struttura comunitaria e del gruppo.
L'utente, nel portare avanti una 'responsabilità, vive in settings molto utili all’equipe per l’osservazione comportamentale e relazionale. Nel corso del Programma ciascun utente godrà di responsabilità gradatamente più importanti. In fase avanzata di trattamento l'equipe assegna infatti nomine di responsabile per le commissioni all’esterno, dei laboratori e quella più importante del  Coordinatore degli Utenti.
Gli utenti sono impegnati nella cura della casa, della lavanderia, della cucina, e in laboratori ergo-terapici specifici.

Alcune testimonianze
Che cosa significa essere dipendenti? come si manifesta? quali sono i tipici comportamenti, pensieri, sensazioni ed emozioni?
“ … nell’usare alcol provavo depressione e nello stesso tempo ribellione per il dover l’alcol vivere quella realtà e reprimere sensazioni ed emozioni negative: non ci riuscivo e mi faceva eliminare quelle debolezze … poi l’alcol mi si è rivoltato contro: mi ha fatto riemergere la rabbia verso tutto e tutti, ritrovandomi solo ad annullarmi … ricadevo di continuo e nonostante la sofferenza mi convinceva il non vedere vie d’uscita … ero rassegnato. Oggi provo rammarico per quello che mi sono perso!”
“ … quello che mi viene in mente e che ho usato sostanze per stare meglio con gli altri, ma vivo oramai da tanto una sensazione di schiavitù, di essere incastrato …”
“ … per me la droga è stata una ricerca di vita alternativa rispetto a quella vissuta negativamente … l’unica cosa positiva è che adesso mi ha permesso di dover affrontare i disagi e le sofferenze che mi portavano ad usare …”
“ … vivo oggi una profonda sensazione di rabbia, delusione e sensi di colpa anche verso me stesso” … non sapevo più chi ero. In sintesi una rinuncia totale a tutto!”
“ … l’essere dipendenti è una malattia che tende a peggiorare se non si chiede aiuto: condiziona la libertà, i desideri diventano irrealizzabili, non si può essere se stessi e spontanei, ma nascondere la verità e manipolare …”
“ … l’eroina era diventata l’unica compagna a cui aggrapparmi, però mi sentivo sempre falso, costretto sempre a mentire … mentivo anche quando non era necessario, mi veniva naturale … non sapevo più chi ero!”
“Trasgredire sapevo che mi avrebbe fatto star male, ma ne avevo bisogno, non trovavo alternativa migliore per affrontare i miei disagi con gli altri. Dopo ho vissuto il senso del limite della libertà e la sensazione di impotenza!”
“L’alcol aveva i vantaggi che mi toglieva la timidezza, mi faceva sentire forte in base alla gente che frequentavo, ma capivo che mi ero inguaiato! Sono 10 anni che provo ad uscirmene!”
“… nel primo periodo, per me usare sostanze è stato un grande incentivo perché stavo finalmente bene, non accettavo più la normalità e le difficoltà con gli altri; nel secondo periodo, un sostitutivo, in quanto stavo benissimo anche da solo; nel terzo periodo, una condanna e mancanza di libertà … mi sono sentito come un ‘definitivo’ … per evitare di soffrire desideravo la morte. Mi rendevo conto che continuavo a fare ed essere una persona diversa da come sono, con tutti i sensi di colpa e i giudizi negativi che subivo anche da me stesso …”
 
“ … mi volevo solo divertire ai massimi livelli e invece sono stato male ai massimi livelli!”  …

Comunità "Vivere"

Comunità Residenziale per il trattamento delle Dipendenze Patologiche

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