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Progetti e Pubblicazioni

Centro Diurno

CENTRO DIURNO POLIFUNZIONALE
(Trattamento semiresidenziale terapeutico, pedagogico e psicosociale delle dipendenze patologiche)


Premesso quanto già svolto in termini di attività di prevenzione e di recupero delle dipendenze patologiche dai Sert della provincia di Enna e dalla Comunità Vivere di Piazza Armerina,  dalla nostra analisi dei bisogni emerge l’esigenza di usufruire di 1 o 2 centri diurni, allo scopo di favorire risposte di cura e presa in carico diversificate, in funzione della complessità del fenomeno dipendenza e delle esigenze di una quota di giovani e adulti dipendenti, che necessitano di un intervento specifico di tipo semiresidenziale, già ampiamente sperimentato con successo in molte altre realtà d’Italia.
In generale, tali centri diurni accoglierebbero giovani e adulti caduti nella trappola della dipendenza, i quali hanno bisogno di interventi terapeutici,  psico-sociali e di tutoring, personalizzati, allo scopo di favorire un adeguato inserimento o re-inserimento sociale e lavorativo. Tali interventi avrebbero l’obiettivo di valutare ed intervenire anche a domicilio sui vari fattori di rischio e segnali di malessere predisponenti l’attaccamento patologico verso la sostanza o comportamenti addictive, nonché individuare/attivare/stimolare le risorse individuali, familiari e sociali, quindi fare emergere quei fattori protettivi che permettano di ricercare e godere di soddisfazioni in tutti gli ambiti esistenziali.
Targhet
In generale, ciascun centro diurno accoglierebbe diverse tipologie di utenti, con motivazioni ed esigenze differenti:
- utenti con manifesta motivazione al trattamento e che non subiscono una lunga storia di dipendenza e con buone risorse individuali e familiari;
- pazienti con una lunga storia di dipendenza, che abbiano bisogno di un aiuto e contenimento in termini di riduzione del danno o finalizzati al raggiungimento di una autonomia almeno parziale;
- giovani o adulti che abbiano già concluso un percorso residenziale ed hanno bisogno di adeguate forme di monitoraggio e valutazione della qualità del re-inserimento sociale e lavorativo, prima che determinate pressioni e conseguente malessere possa predisporli a ricadute;
- persone che svolto un programma residenziale ma sono ricadute e non sono motivate o non possono riprendere il percorso comunitario per una serie di ragioni, spesso imputabili alla possibile perdita di un lavoro stabile;
- utenti che hanno interrotto un percorso in Comunità poiché non riescano più a “reggere” la residenzialità e per altre cause individuali o familiari;
- persone che hanno sviluppato dipendenze da comportamento come ad esempio da gioco d’azzardo.
 Oltre alle attività interne alla struttura verrebbero facilitati incontri di sostegno individuali e di gruppo per le famiglie e di collegamento  con il territorio.
PIANO OPERATIVO D’INTERVENTO
Il piano operativo d’intervento prevede una serie di attività di psicoterapia individuale e di gruppo, di intervento sulla famiglia e sul network, di intervento psicosociale, di una originale attività di tutoring e di training edonico (Tizza G., 2011).

Tutoring

Nella fase di re-inserimento vero e proprio siamo soliti sfruttare la collaborazione con gli operatori del Sert di riferimento, per la ri-presa in carico del paziente e/o provvediamo ad una adeguata attività di monitoraggio e di tutoring anche a domicilio attraverso qualcuno dei nostri operatori, fino a che il paziente dimostra una sufficiente stabilità emotiva nell’affrontare le problematiche di vita, si gode soddisfazioni nei vari ambiti esistenziali e si ritaglia il meritato spazio ludico-ricreativo per coltivare le passioni verso un paio di attività edoniche, sulle quali abbiamo puntato durante il percorso comunitario. 

Nel micro-protocollo di intervento di re-inserimento sociale e lavorativo, la figura del tutor viene concepita come guida/supervisore che collabora attivamente con il soggetto per il raggiungimento di obiettivi a breve-medio-lungo termine, stabiliti in fase conclusiva di Programma comunitario.

Tale attività di tutoring rinforza e facilità cambiamenti comportamentali e dello stile di vita. Si ottiene cioè che dalla consapevolezza dei limiti e vincoli si passa all’azione comportamentale, potendo sfruttare tutte le risorse individuali, familiari e sociali mediante l’intervento del tutor.

Il tutoring rappresenta anche una forma di case management, per favorire le più adeguate forme di re-inserimento assistito a domicilio, per cui il tutor diventa un attivatore di risorse di rete ed individua, con la Supervisione dello Psicoterapeuta di riferimento, soggetti pubblici e privati, associazioni culturali, sportive, artiche, ricreative, dove inserire il paziente, allo scopo di svolgere specifiche attività che lo coinvolgono.

Obiettivo generale è il raggiungimento di uno stato di benessere globale dell’individuo, valutato su sei ambiti esistenziali (Tizza 2011):

  1. Relazioni sociali
  2. Relazioni familiari
  3. Relazione romantica
  4. Attività ludico-ricreative
  5. Ambito lavorativo
  6. Ambito progettuale

Laboratori Creativi

Laboratori Creativi

Comunità "Vivere"

Comunità Residenziale per il trattamento delle Dipendenze Patologiche

Via B. Croce, 37 - 94015 Piazza Armerina - ENNA
SICILY - ITALY
E.mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel./Fax: 093589839

Cantieri Creativi